Da dove nasce la malattia?

Siamo abituati a pensare che la malattia nasca nel corpo, ma in ambito olistico si ritiene che la malattia nasca nell’anima… intendendo per anima il campo energetico di cui ogni individuo è fatto e permeato. Tale energia si manifesta principalmente attraverso un campo magnetico, dotato di un’intensità e una polarità ben precise, che possono essere modificate dagli eventi e dallo stato emotivo dell’individuo. I primi studi medici intorno al campo energetico umano – che viene comunemente chiamato “aura” – sono iniziati all’inizio del secolo scorso. Pioniere fu il dottor William Kilner che non solo fece le prime descrizioni dell’aura umana, ma osservò anche che il suo aspetto variava da individuo a individuo, soprattutto in presenza di malattie, traendone un metodo diagnostico basato su colori, consistenza e volume dell’aura. Egli diede così il via a una rivoluzione che fu abbracciata solo da alcuni medici, ma che vede la malattia generarsi prima di tutto nel campo energetico dell’individuo, per poi addensarsi e comparire anche nel corpo fisico.

 

Secondo la tradizione naturale la malattia altro non è se non un MESSAGGIO che ogni individuo manda a se stesso per sottolineare uno stato di disagio, uno squilibrio che sta vivendo tra la sua struttura psico-fisica e la sua personalità acquisita. In altre parole, ci ammaliamo per ricordarci che la strada che abbiamo deciso di percorrere, l’atteggiamento che stiamo abbracciando, lo stile di vita che stiamo seguendo, sono inadatte alla nostra natura più profonda. In quest’ottica, la malattia diventa quindi motivo di riflessione e di crescita personale: qualcosa da accogliere, osservare e capire e non, come è invece per lo più ai giorni nostri, da sconfiggere al più presto. La GUARIGIONE avviene quindi con un riallineamento alla nostra vera natura. Spirituale, ovviamente, ma anche materiale!

 

La malattia giunge dunque per risvegliarci a una vita più piena e vicina alla nostra natura più profonda, in cui cogliere i particolari e godere di ciò che già c’è, prima di desiderare sempre qualcosa di diverso. In altre parole, l’accettazione può essere molto importante.

 

Per chi fosse interessato, esistono parecchie pubblicazioni che associano le varie malattie al tipo di disagio vissuto dalla persona, fornendo così un’indicazione per la guarigione stessa. Per fare un esempio, l’ipertensione, e in particolare l’infarto, sono associati con l’incapacità di lasciarsi andare ed esprimere la propria aggressività: trattenuta all’interno del corpo, tale aggressività va a colpire, per così dire, il sistema cardio-circolatorio.

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